risacca.
December 21st, 2009 @ 22:51 _ noleggi a basso costo di molecoleè inutile tentare di dare un nome a qualcosa di così prezioso.
inutile tentare di dargli una forma, una dimensione, un destino.
inutile.
e non serve nemmeno.
è inutile tentare di dare un nome a qualcosa di così prezioso.
inutile tentare di dargli una forma, una dimensione, un destino.
inutile.
e non serve nemmeno.
si sono io a non aver capito, si certo sono io a non aver sentito. ah si, certo, è il mio account che si mangia le comunicazioni importanti. eh si purtroppo la mia lettura del pensiero lascia davvero a desiderare negli ultimi tempi. ma figurati, il fax l’ho certamente ricevuto ma devo averlo rullato e poi fumato, sai com’è. oh accidenti, scusa, ancora non riesco ad essere in due posti contemporaneamente. mi scuso per averti posto la stessa domanda solo dieci volte.
come? il buco nell’ozono? beh certo, di chi vuoi che sia colpa?
- hey bob [*], ti ho preso un dvd che ti piacerà un sacco! [**] -
- oh, bela lì -
lo studia brevemente con l’attenzione solitamente riservata ad un pezzo di legno da centrare sul tornio o al calcolo della traiettoria di un tiro calibro 12.
- beh? ti piace? -
mi guarda, fa le corna e dichiara.
- rock and roll! -
- ho creato un mostro -
- di brutto -
[*] also known as padre e/o grande vecchio™
[**] “tutta la seconda guerra mondiale minuto per minuto: immagini inedite e tre epiteti di inaudita violenza per ogni gerarca menzionato”
ci penso e ci ripenso ma ancora non riesco a darmi una spiegazione.
merito davvero tutta questa improvvisa crudeltà o mi piove addosso solo ed esclusivamente perché sono un bersaglio ideale che non si ribella e non chiede spiegazioni?
nel primo caso è mio dovere morale mettermi d’impegno per cercare di capire i motivi per cui.
nel secondo caso, beh, ne bastava anche meno.
adesso capisco perché molte aziende sono così severe nei confronti dei propri dipendenti quando si parla di internet, telefono e flessibilità d’orario. adesso capisco benissimo.
lavoro per un’azienda molto permissiva da questo punto di vista, sarà per forma mentis sarà perché siamo quattro gatti. di fatto, non esistono limitazione di sorta. capita di avere l’urgenza di fare una telefonata personale, capita di aver bisogno del fax, capita di usare internet per scopi leggermente meno produttivi del solito. capita e nessuno ti azzanna alla giugulare per questo.
ma il fatto di essere dipendente di un’azienda del genere non giustifica la perdita della propria dignità, il proprio orgoglio di dipendete serio e meritevole.
non si possono fare 20 (v-e-n-t-i) fottute telefonate al giorno alla mamma per sapere come stà il figlioletto, non si possono passare ore e ore a cazzeggiare su internet e soprattutto tutto ciò non può essere spudoratamente fatto davanti al proprio capo, col quale si condivide l’ufficio. non gli si può dire “adesso non posso” perché si sta al telefono con la sorella, la madre, il nonno, il fidanzato, il cane o l’amico alieno.
paradossalmente non è etico, cazzo.
niente.
non è servito a niente.
niente è servito a qualcosa.
riccardino ferri era davvero un principiante.
che mondo sarebbe senza livefast?
sarebbe un mondo brutto, oscuro, triste e soprattutto sarebbe un mondo senza header della madonna.
thanks bro, ti devo qualche mila-pinte di foster’s.
hey ma…
ma questo tema fa davvero schifo!
manchi.
tanto.
ma porto rispetto.
comunque.
come dire. non sono *affatto* stupida.
certi concetti, anche se espressi con oblique tecniche da guerilla o da agente segreto, li capisco pure io.
e li accetto.
il rispetto delle altrui decisioni è fondamentale. punto. qualsiasi siano le conseguenze.
(e nel mondo degli agenti segreti, comunque, sono una fottuta autorità).
free f f f f f freestyler,
rock the microphone!
hey dio della sfiga, sei contento?
ti senti moderatamente soddisfatto?
aggiungi pure un’altra cazzo di crocetta al tuo elenco di anatemi tanto io me_ne_fotto.
l’ennesima mossa sbagliata mi lascia alquanto perplessa.
perplessa circa l’impossibilità genetica di fare la mossa giusta: potrei riflettere per le prossime sette ere geologiche ma il risultato di un tale sforzo non sarebbe altro che l’esatto contrario di quello che avrei dovuto dire/fare.
parlo e non dovevo farlo, taccio e invece avrei dovuto dire qualcosa. scrivo e cade nel vuoto, non scrivo e il vuoto non si interrompe.
inesorabilmente.
una volta accertato l’errore, cosa è più importante?
trovare la soluzione più rapida e soddisfacente o perseguire con ogni mezzo il colpevole perdendo completamente di vista l’obiettivo finale, cioè la risoluzione del problema?
il cazziatone è produttivo. quel dito puntato fossilizzato nella posizione dell’accusa invece?
è davvero così importante?
io credo di no.