“cc” stands for “credibilmente cretino”

la *credibilità* può essere considerata metro di giudizio per un romanzo?
non un saggio o un manuale.
un ro_man_zo.
si possono amare poco i personaggi, possono essere l’ambientazione o lo stile o il tipo di storia. decine di cose possono non piacere o non soddisfare pienamente il lettore, ma non si può dire che “non mi è piaciuto perché non è credibile”.
secondo questa teoria “abissi d’acciaio” di asimov, per fare un esempio assolutamente a caso, non sarebbe meritevole, vonnegut non avrebbe ragione d’essere e via così. (dan brown è un caso a parte: dovrebbe essere messo al rogo non per il contenuto del codice da vinci ma per come è scritto, quindi, non la credibilità della storia ma lo stile).
non si può negare che una delle caratteristiche principali di un buon romanzo sia la sua capacità di trasportare il lettore in un altro mondo, in un altro momento. qualunque essi siano.
giudicare la credibilità di un romanzo significa, a parer mio, non aver capito un cazzo.
o, in alternativa, avere la stessa fantasia e la stessa capacità di astrazione dello sterco di protozoo.

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  • 2 Responses to ““cc” stands for “credibilmente cretino””

    1. MAURO Says:

      ci sono storie che devono essere raccontate.ci sono sogni che bisognava sognare.ci sono parole che pronunci e,prima o poi,capisci.credo che ripartirò…

    2. molecole Says:

      oh si ripartire.
      Ah, but I may as well try and catch the wind.

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