ti ricordi quella prima camel?
striscia velocissima e silenziosa col suo ghigno sbieco e velenoso.
un sottile serpente dalle potenti spire, un’anti-vita che ti risucchia goccia a goccia, che ti paralizza, che spegne la tua voce.
le tue labbra però sono perfettamente leggibili quando mi dici “fottiti” e non lo stai dicendo solo a me perché nei tuoi occhi brucia ancora quella scintilla che conosco così bene, che amo così tanto.
e continuerà a bruciare, anche quando non ci sarai più.