capitano era forse un commiato?
poche parole trafugate altrove per rendere il passaggio meno doloroso? mi dica capitano, devo forse ancora tendere il collo, in punta di piedi su questa prua filante, con occhi sgranati e stupiti di fronte al mistero di quell’orizzonte ancora velato da nere coltri di incertezza?
capitano era forse un addio?
l’eco lontana di lunghi discorsi apparentemente senza sbocco che ancora arde, giù per la gola e non c’è liquore o acqua di fuoco che possa farla precipitare in fondo, cullata al riparo dalle correnti.
non voglio sentire quei passi frettolosi. voglio semplicemente rimanere qui, nel cono di questa luce fredda e puntuta che guida le navi verso la sicurezza di un porto che non ho mai avuto. o voluto.

 

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  • 3 Responses to “”

    1. ardez Says:

      …uff, che palle, ma quando arrivano tette e culi?!

    2. molecole Says:

      prossima puntata..

    3. shot Says:

      io delle tette altrui non so cosa farmene…:((

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