doooooomed.
July 30th, 2010 @ 0:23 _ noleggi a basso costo di molecoleAHAHAHAHAHAH!
don’t you think?
AHAHAHAHAHAH!
don’t you think?
radiohead – airbag
etta james – all I could do was cry
carpenters – we’ve only just begun
joe cocker – delta lady
jeff beck – where were you
the foundations – build me up a buttercup
fabrizio de andré – canzone per l’estate
edwin starr – 25 miles
depeche mode – never let me down again
andrea mingardi – a jo vest un marzian
babyshambles – gang of gin
wolfmother – love train
they might be giants – don’t let’s start
stone roses – ten storey love song
the temptations – sugar pie, honey bunch
una convinzione ferrea, dettagliata. per un attimo l’ho visto succedere davvero. poi i miei occhi hanno realizzato di guardare nella direzione sbagliata. guardavano dentro la testa, non fuori.
…la vita è brevemente ed intensamente meravigliosa.
guardami con quegli occhi, solo per un secondo, solo per un momento veloce come uno sguardo di sbieco.
desidera quello che sono o solo ciò che posso essere.
in una notte di luna lunga come un’altra dimensione.
adesso sono cazzi amarissimi.
da ogni punto di vista.
dicono che augurare il male porti sfiga, dicono che se lo fai poi il male torna indietro, tre volte più grande. potrebbe anche essere vero ma io lo aspetto, sono pronta e non mi fa paura perché molto più grande è la soddisfazione di augurare una morte lenta e atroce alla propria nemesi che riaffiora come un gonfio cadavere in putrefazione, che affligge e impesta.
a voi, che per anni vi siete approfittati di me.
a voi, che ancora fate piangere i miei genitori.
a voi, che non avete ritegno alcuno.
a voi, che non sapete cosa siano l’onestà e la correttezza.
noi ce la faremo, sopravviveremo anche questa volta ma il vostro destino è segnato. in via definitiva.
a voi invio questa dedica di morte.
a voi auguro ogni male possibile, a lungo termine e doloroso.
do-lo-ro-so.
l’aver attentamente ascoltato così tante persone a causa, o per effetto, dell’incapacità di farmi ascoltare davvero.
devo ricordare che sono una testa di cazzo.
devo tenere a mente che sono una testa di cazzo.
me lo segno, dappertutto.
così non dimentico.
di essere una testa di cazzo.
con leggiadra e studiata noncuranza GM fa scivolare sulla mia scrivania la stampa di una mail, in inglese:
GM: aiutami, qui mi dice che…
molecole: dice che….
GM: i prezzi? i volumi?
molecole: no, dice che….
GM: ah si, vuole sapere le certificazioni.
molecole: no, dice che….
GM: ah ho capito. devo uscire. ciao.
molecole: …..
necessaria.
piacevole e anche solo marginale effetto collaterale.
questo vorrei esser
ti.
è dato certo che ascoltando la radio, qualunque radio, si sentono sempre gli stessi 3 o 4 pezzi dei cold play. non si sente mai un vero pezzo nuovo dei cold play, sempre gli stessi in un eterno e terrificante loop. bene o male tutti canticchiano i cold play ma canticchiano sempre e solo le stesse canzoni.
perché?
perché i cold play sono soliti registrare album di una ventina di minuti circa quindi interamente trasmissibili e facili da assimilare?
mmm. no, credo di no.
ma magari mi sbaglio eh. magari sono davvero bravi e io non li capisco.
accosto, mi faccio da parte. in fondo è giusto così, ci sono forze superiori al lavoro. forze troppo potenti.
fosse possibile, beh, anche smaterializzarsi non sarebbe malaccio.
è stato bello, anyway.